<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Museo del VetroERCOLE MORETTI. Un secolo di perle veneziane. Archivi - Museo del Vetro</title>
	<atom:link href="https://museovetro.visitmuve.it/category/it/mostre/archivio-mostre/venezia-che-spera/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://museovetro.visitmuve.it/category/it/mostre/archivio-mostre/venezia-che-spera/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 16 Apr 2026 07:21:09 +0000</lastBuildDate>
	<language></language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.1.10</generator>
		<item>
		<title>Progetto</title>
		<link>https://museovetro.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/venezia-che-spera/2011/10/3884/ercole-moretti/</link>
		<comments>https://museovetro.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/venezia-che-spera/2011/10/3884/ercole-moretti/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 13:23:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>guest</dc:creator>
				<category><![CDATA[ERCOLE MORETTI. Un secolo di perle veneziane.]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://correr.admin-suite.com/?p=3884</guid>
		<description><![CDATA[<p>Un secolo di perle veneziane e prestigiosi manufatti in vetro realizzati con la tecnica a lume da una delle più note e longeve vetrerie di Murano, la Ercole Moretti e F.lli [...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://museovetro.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/venezia-che-spera/2011/10/3884/ercole-moretti/">Progetto</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://museovetro.visitmuve.it">Museo del Vetro</a>.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un secolo di perle veneziane e prestigiosi manufatti in vetro</strong> realizzati con la tecnica a lume da una delle più note e longeve vetrerie di Murano, la <strong>Ercole Moretti e F.lli</strong>, che quest’anno celebra il <strong>centesimo anniversario di attività</strong>. Tra queste, note realizzazioni, come la <strong>perla Rosetta</strong>, la più conosciuta al mondo, la <strong>perla Mosaico, o la Millefiori</strong>, fino alla straordinaria <strong>murrina</strong>, esposte, insieme a numerosi altri oggetti e lavorazioni in vetro, al primo piano del Museo del Vetro di Murano.</p>
<div>
<p>La delicata e raffinata declinazione del vetro nella <strong>produzione di perle</strong> costituisce un’incredibile e inaspettata forma creativa: ieri strumento di scambio, oggi espressione originale di un decoro tanto effimero quanto indispensabile. <strong>Già nel 1338 </strong>è documentata una spedizione in barile da Venezia di paternostri di vitro (grani di vetro per le corone del rosario). Le <strong>perle da canna o da avvolgimento</strong> sono ottenute utilizzando la materia prima precedentemente preparata nella lavorazione del vetro, la canna per l’appunto. Con l’invenzione della <strong>tecnica a lume</strong> la produzione di perle conosce un nuovo grande impulso; nasce così una nuova corporazione di mestiere, quella dei supialume (così chiamati perché, oltre alle perle, producevano anche oggetti vuoti all’interno perché soffiati a bocca) divenuta poi, <strong>nel 1672, “Arte dei Perleri”</strong>. Dopo questo sviluppo le perle veneziane conoscono una nuova straordinaria stagione tra la <strong>fine dell’Ottocento e gli anni Sessanta del Novecento</strong>, quando le perle “a lume”, le conterie e la perla Rosetta sono richieste soprattutto presso le colonie dell’Africa Occidentale, delle Americhe e in India, come preziosa materia di scambio (trade beads). Presso i nativi sono inoltre molto apprezzate per il  valore “magico” e scaramantico a loro attribuito.</p>
<p>In questo clima euforico, nel <strong>1911 </strong>– con la lavorazione della <strong>perla rosetta</strong>, “l’aristocratica” – inizia a Murano la sua attività la <strong>Ercole Moretti</strong>, fondata dai fratelli Ercole e Norberto Moretti, ai quali si aggiunge qualche tempo Iginio, il terzo fratello. Qualche anno più tardi, visto il successo della “Rosetta”, i Moretti avviano la produzione delle <strong>perle “Millefiori”</strong>, mentre nel 1922 e nel 1923, per due anni consecutivi, l’azienda vince il primo premio a un concorso  indetto dall’Istituto per il Lavoro tra i fabbricanti di perle a lume. Ma, nel corso dei decenni, i Moretti non si sono limitati alle sole perle di tradizione veneziana. Nel <strong>1930 </strong>presentano le <strong>collane fatte con perle “molate”</strong>, che sorprendono ancor oggi per la loro modernità. Successivamente allargano ancora di più il campo dei loro prodotti: nascono così i <strong>bottoni per camicetta </strong>e le <strong>cosiddette perle “false”</strong>, formate da un nucleo di vetro rivestito di vernici madreperlacee che imitano le perle vere, quelle dell’ostrica. La ditta è la prima in Italia a produrre questo tipo di ornamento, <strong>nel 1937</strong>, in seguito imitata da altri produttori veneziani. Successivamente, <strong>nel 1948</strong>, vengono eseguite <strong>in esclusiva le cannucce per bibita</strong> per i “Grandi Magazzini Duilio” di Firenze. Ma, mentre si producono queste novità, non vengono però trascurate le altre tipologie di perle veneziane: dal sommerso semplice a quello con l’oro e l’argento, dal fiorato a tutta una serie di perle di fantasia, fatte con l’avventurina e con le vette. <strong>Nel 1960 </strong>viene <strong>avviata la produzione delle imitazioni di pietre dure</strong>, soprattutto del turchese caramazze, che poteva ingannare chi non conoscesse alla perfezione gli originali. Anche altre pietre sono ben imitate: il quarzo rosa, la malachite, il topazio e l’ametista. Alcune risultano addirittura inventate, ma talmente verosimili da sembrare vere. <strong>Nel 1968 </strong>viene introdotta una “piccola grande invenzione”, quella delle cosiddette <strong>&#8220;murrine&#8221;</strong>, ottenute realizzando una complessa composizione all’interno di una sagoma di rame piatto, che avvia una moda viva ancor oggi. Pendenti grandi e piccoli, piatti e ciotole di murrina sono gli ultimi nati dalla eclettica fantasia dei Moretti, che in questi cento anni hanno utilizzato tecniche diverse utilizzando i materiali più disparati, tuttavia, proprio la lavorazione a murrina rappresenta a tutti gli effetti il loro vero “fiore all’occhiello”.</p>
</div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://museovetro.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/venezia-che-spera/2011/10/3884/ercole-moretti/">Progetto</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://museovetro.visitmuve.it">Museo del Vetro</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://museovetro.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/venezia-che-spera/2011/10/3884/ercole-moretti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	<custom_fields><fine_passata>30/06/2012</fine_passata><inizio>09/10/2011</inizio><ordine_menu>0</ordine_menu></custom_fields><enclosure url="https://museovetro.visitmuve.it/wp-content/uploads/2011/10/1920-perla-millefiori-200x110.jpg" />	</item>
	</channel>
</rss>
