Ermanno è direttore artistico della Fratelli Toso dalla fine degli anni Quaranta agli anni Sessanta: a lui si deve il rinnovamento della classica murrina, vero marchio di fabbrica della vetreria dal secondo dopoguerra in poi: capolavori dall’estetica moderna, ma sempre legati alla storica tradizione familiare. Pollio Perelda, disegnatore per la vetreria dal 1948 al 1964, contribuisce con una serie di opere dai motivi più astratti in cui bene si vede il suo background di pittore. Né va dimenticato il lavoro di Rosanna Toso, unica donna con un ruolo manageriale nella storia della ditta, in grado di disegnare meravigliose opere in murrina, eleganti e moderne, come anche di farsi perfetta interprete del minimalismo in vetro degli anni Settanta: a lei e ai suoi cugini, gli architetti Giusto e Renato Toso, si deve il grande rinnovamento artistico della produzione dagli anni Sessanta in poi, sia per l’oggettistica che per l’arredo da tavola e l’illuminazione. La loro produzione ha dato largo spazio al vetro cristallo e al vetro monocromatico, spesso concepito come vera e propria scultura.
Di decennio in decennio la produzione si rinnova raggiungendo punte di assoluta eccellenza stilistica e tecnica per stare al passo con il mercato contemporaneo, confermando che la Fratelli Toso è una delle grandi protagoniste della storia del vetro muranese.