Percorsi e collezioni
Percorso di visita
Il percorso di visita del Museo del Vetro di Murano è cronologico: a partire dai reperti d’epoca romana (I/IV secolo d.C.), si snoda lungo settecento anni di storia del vetro muranese, attraverso pezzi prodotti dal Trecento ai giorni nostri, tra cui capolavori di rinomanza mondiale, e consente approfondimenti sulle tecniche e su particolari aspetti di quest’arte ancora oggi viva e dinamica.
Le origini
Le opere qui esposte documentano questo percorso attraverso una grande varietà di oggetti prodotti in Siria, Palestina, aree del mediterraneo orientale, greca, nord-italica ecc. e, soprattutto, con un ampio nucleo di oggetti d’arte romana, tra I e IV secolo d.C., in deposito dalla Soprintendenza archeologica.
Fra Trecento e Seicento. L’età dell’oro
L’arte vetraria veneziana nasce dal dialogo con il mondo mediterraneo e orientale e raggiunge il suo massimo splendore a Murano tra il Quattrocento e il Seicento. L’invenzione del vetro cristallino e di nuove tecniche decorative, come la filigrana e l’incisione a punta di diamante, porta i maestri muranesi a una straordinaria ricerca di trasparenza, eleganza e virtuosismo.
Il Settecento tra moda e creatività
Tra Settecento e Ottocento, l’arte vetraria muranese affronta la concorrenza del vetro boemo e una lunga fase di difficoltà, ma continua a innovare e a conquistare il gusto dell’epoca. Giuseppe Briati reinterpreta le tecniche boeme in chiave veneziana, dando vita a nuove forme decorative, tra cui i celebri lampadari in cristallo.
Le perle veneziane
Prodotte a Venezia fin dal Trecento, le perle in vetro sono state per secoli una delle più importanti merci di scambio ed esportazione della Serenissima. La loro produzione, rimasta fiorente anche durante la crisi ottocentesca, è profondamente legata alla storia di Murano e al lavoro femminile, dalle innovazioni di Marietta Barovier alle celebri impiraresse veneziane.
Dal vetro mosaico al millefiori: le murrine
Nell’Ottocento, durante la grave crisi della produzione muranese, la riscoperta di antiche tecniche dà nuovo impulso all’arte del vetro. Tra queste, il vetro murrino viene reinterpretato attraverso l’uso delle complesse canne millefiori, che permettono di creare raffinate decorazioni e straordinari dettagli.
1850-1895: la rinascita
Protagonisti di questo periodo sono maestri e imprenditori che a Murano reagiscono alla crisi, attuando diverse strategie.
Negli stessi anni apre il Museo, instaurando una fruttuosa collaborazione con le fornaci e allestendo nei suoi spazi una scuola a supporto delle loro attività. Murano, dopo quasi un secolo di oblio, torna così al centro della produzione artistica vetraria.
1900-1970: vetro e design
Il vetro muranese trova la strada dell’innovazione nel ‘900 nella collaborazione delle aziende più sensibili con artisti o designer.
Diverse le tendenze e le sensibilità che si sviluppano a Murano, con particolare intensità a partire dal dopoguerra e con esiti di straordinaria qualità.
L’Ottocento: dalla crisi alla rinascita
Questa nuova sezione permanente del percorso espositivo, ospitata nelle ex Conterie e aperta al pubblico dal 2025, concentra l’indagine sulla produzione vetraria del XIX secolo, attraverso alcune centinaia di oggetti, molti dei quali mai esposti prima e sinora conservati nei depositi.